La scelta di vita

della nostra famiglia

Avete mai provato a scoprire la differenza tra i sogni fatti in città e quelli fatti in campagna?​

La scelta di vita della nostra famiglia

L’Agriturismo Buonasera rappresenta la realizzazione di un sogno che vede coinvolti in prima persona Francesco, Stefano,Stella. Francesco è il papà di Stefano, nonché suocero di Stella e nonno di Arianna e Francesca.

Inizialmente c’ è l’ amore per i cavalli da parte di Francesco e Stefano. Il piacere di andare a cavallo si estende alla campagna in generale. 

Nel frattempo gli anni passano e Roma, la città in cui vivono Francesco,Stefano,Stella che nel mentre era entrata nella famiglia come ragazza di Stefano e Arianna, loro figlia, nata da poco, diventa sempre più difficile e poco umana.

Si trova il posto giusto. Ci si guarda negli occhi e gli sguardi si fondono assieme. Si compera il casale, una costruzione integra del ‘400. Si saluta Roma e inizia così la cura del proprio sogno. Stefano, Stella e Arianna vanno a vivere nel casale. Stefano lascia la propria attività (peraltro molto buona) e, con coraggio, i tre si trasferiscono. Francesco invece si divide tra Roma e Bagnoregio. Nasce Francesca, una bimba magica. 

Si procede al restauro del casale. Si dà il nome all’ agriturismo e si decide per la Buonasera, semplicemente per il fatto che la zona occupata dalla casa si chiama toponomasticamente “la Buonasera”. 

Anno dopo anno si migliora l’agriturismo. La campagna pare così svelarsi nella molteplice potenzialità. La campagna è viva, parla, ti suggerisce ciò che puoi fare o non fare. Tutti noi entriamo così nel tessuto del paese, nelle sue peculiarità . Stefano in particolare viene chiamato a fornire delle competenze in alcune associazioni ( Terra Nostra, Coldiretti ecc..)

Oggi l‘agriturismo è una realtà che si esprime non nell’isolamento ma nella comunicazione, nella comunione tra città e paese. 

Il paese parla e la città ascolta: i sogni in campagna sono diversi da quelli fatti in città. 

Avete mai provato a scoprire la differenza tra i sogni fatti in città e quelli fatti in campagna? Avete visto il verde della campagna? 

Semplicemente il verde? 

Non c’è un verde uguale all’altro e gli occhi? Fate caso al vostro vedere, ai vostri occhi. In città la vista si interrompe quasi subito il vedere sbatte contro i palazzi, contro tutto quello che l’ uomo ha costruito. In campagna no. Lo sguardo e le immagini sembrano non spegnersi mai.